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Brescia Patria

Brescia Patria è un movimento di cittadini che ha per obiettivo l’autodeterminazione ed indipendenza dei Territori Bresciani dallo Stato italiano.

MANIFESTO

Tutti i poteri delle Province e delle Regioni vanno attribuiti ai Comuni, ed ai Comuni devono andare anche molti poteri oggi appannaggio dello Stato centrale che non sarà calato dall’alto, ma deciso dalle comunità locali che vorranno aderirvi.

Al governo centrale dovrebbero restare soltanto le competenze in materia di infrastrutture e difesa: tutto il resto è deliberato dai Comuni, ai quali spetta dunque anche il diritto di stabilire le aliquote e riscuotere le tasse. La giustizia l’amministrano i cittadini eleggendo i giudici; la sicurezza (forza pubblica) non può essere che locale.

Per un ordinamento che realizzi la sussidiarietà verticale istituzionale, dal basso verso l’alto: quello che non può fare il singolo cittadino lo fa il Comune, ciò che non può fare il Comune lo fa la Provincia e quello che non fa la Provincia lo fa la Confederazione. Questo enorme vantaggio, che in svizzera funziona, è dovuto al fatto che chi decide la spesa è anche colui che decide le imposte.
In altre parole, si tratta di ciò che il popolo svizzero accettò a larghissima maggioranza nel 2004 nell’ambito degli articoli costituzionali per la nuova perequazione finanziaria e il nuovo riparto dei compiti tra Confederazione e Cantoni.
In una frase: chi comanda paga, chi paga comanda.

Ogni Comune potrà decidere come meglio crede: se vuole attrarre investitori, abbasserà le tasse; se vuole un Welfare generalista, le alzerà; se vuole stimolare i consumi, abolirà l’Iva; e così via. La concorrenza virtuosa fra i Comuni e la possibilità che ciascuno di loro segua liberamente la propria vocazione economica, culturale e creativa, diventeranno il motore di un nuovo Rinascimento.

Un sistema di questo genere porta radicalmente verso il basso il baricentro del potere e della decisione. E quanto più è piccola la comunità e vicino il governo, tanto minori sono i possibili abusi, perché maggiore è la possibilità di controllo e di intervento.

Il governo non può che essere locale. I principi fondamentali su cui intendiamo costruire la convivenza dei nostri popoli è basata su tre ingredienti: liberismo, autonomismo ed identità. Vogliamo poter governarci senza uno Stato padrone, ma decidendo di stare con chi vogliamo e con chi ci vuole.

La patria è, semplicemente, la famiglia, insieme a tutte quelle persone con cui, oltre qualsiasi frontiera, ci si ritrovi e ci si riconosca in idee e azioni. L’unica che impone rispetto, fedeltà, abnegazione.

COMUNICATO IMPORTANTE

1849 VIA DA VIENNA, 2014 VIA DA ROMA!

SABATO 29 MARZO 2014 ore 15:00 in Piazzetta Tito Speri a Brescia

Tito Speri eroe bresciano

Tito Speri eroe bresciano

Brescia Patria commemora le X Giornate di Brescia

Nel 1849 i Bresciani si ribellarono contro l’oppressore che non li considerava liberi cittadini e contribuenti ma sudditi e schiavi fiscali.
Nel 2014 la musica non e’ cambiata, siamo sudditi di uno stato che ci ricorda solo doveri e mai nessun diritto e siamo schiavi di un fisco peggiore di quello Austriaco. Brescia e la Lombardia versano a Roma 70 miliardi di Euro in più di quanto ricevono!!!
Brescia e la Lombardia NON SONO UNA COLONIA DI ROMA!!
BRESCIANO RIBELLATI!

Saranno presenti rappresentanti di vari gruppi Indipendentisti.

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